Qualche notizia…
Chi di voi ha seguito il nostro blog sa che all’inizio di settembre abbiamo detto addio ad Akoya , lasciandola dondolare in un marina di Viareggio, in attesa di un nuovo proprietario che le faccia riprendere la navigazione. Nel frattempo, dopo le 13000 miglia dall’Australia al Tirreno, la barca avrà modo di riposarsi e di prepararsi per altre avventure.
A proposito di Akoya, vi informo che chi volesse comprare “Il Giornale della vela” del mese di novembre troverebbe un mio articolone sulla prima metà del suo giro del mondo, quello dall’Italia all’Australia. Lo so lo so che Luigi e io non eravamo a bordo, ma me lo sono fatto raccontare e così poi l’ho raccontato a mia volta. Fra pochi mesi uscirà la seconda parte, “la nostra”, e ve lo farò sapere.
L’altra notizia che volevo darvi riguarda “Canova”, il nuovo Baltic di 113’ in allestimento in Finlandia. La costruzione prosegue a pieno ritmo e i nostri viaggi a Bosund (dove si trova il cantiere) si sono infittiti. Oltre a Dario, che ovviamente vuole seguire la crescita della sua nuova creatura, c’è spesso con noi Emilio, l’amico di cui ho già parlato molte volte, che condividerà la prossima grande avventura. Varo previsto: maggio 2011.
Vi allego una foto che mostra un momento di una delle molte riunioni al cantiere Baltic, dove si discutono per ore centomila particolari della costruzione, poi una foto di Luigi ed Emilio sulla coperta di “Canova” e, scusate la debolezza, metto dentro anche un paio di foto di Margherita che ha un debole per i copricapo un po’ strani…E’ una scusa per farvi vedere come è bella e per annunciare che alla veneranda età di 15 mesi, la piccola ha imparato a camminare!!




A presto cari amici. Un grosso abbraccio da Luigi e da me.
Le ultime Mille Miglia
Eccomi ancora una volta al racconto finale.
Siamo arrivati a Viareggio, ultima tappa del nostro lungo viaggio a bordo di Akoya, cominciato a Brisbane poco meno di un anno e mezzo fa. Non c’è bisogno di ripetere dettagli e aneddoti, perché chi ci segue attraverso questi racconti sa come è andata . E’ stata l’ennesima faticosa ma bella esperienza di mare, ricca di soddisfazioni, di incontri, di amicizie, di bei posti, di lunghissime navigazioni, di venti e di onde, di albe e tramonti. Onore ad Akoya! Una signora barca che sa il fatto suo a dispetto della non più giovane età e delle migliaia di miglia già percorse. Siamo stati bene con lei e siamo stati bene con Dario, con il solo rincrescimento di averlo avuto a bordo troppo poco.
Le ultime mille miglia, dalle Cicladi giù sotto il Peloponneso, dritti a ovest fino allo stretto di Messina e poi su per tutto il Tirreno, hanno ancora una volta confermato una constatazione che Luigi e io, girando per i mari del mondo, facciamo sempre: il Mediterraneo è il mare più imprevedibile che si possa immaginare. I venti sono incostanti e rapidamente mutevoli, si passa dalla bonaccia più “oleosa” a tre metri d’onda in un battibaleno; dalla mancanza assoluta di vento a 35 nodi in un batter d’occhio. Questo potrebbe forse in parte giustificare l’inesattezza cronica di chi emette i bollettini meteorologici. E’ un po’ uno strazio e una vergogna. Non ci si può fidare minimamente: burrasche annunciate che non esistono o, ben peggio, burrasche non annunciate che esistono! Con la tecnologia a disposizione oggi, ci sembra quasi impossibile riuscire a elaborare una situazione meteo spesso così sbagliata. Secondo me farebbero meglio, prima di emettere i bollettini, fare un giro di telefonate alle stazioni costiere e chiedere di andare alla finestra e vedere che tempo fa!
Comunque…Qui siamo arrivati, tra ore interminabili di motore e bolinate dure e bagnate.
Consegna della barca, riordino, sbarco di tutto quello che non deve rimanere a bordo, scatoloni enormi pieni di tutto quello che va smistato nelle varie direzioni e si ritorna per un po’ sulla terra ferma. Ci sono tutti gli amici da vedere, Margherita da godere, tante cose da fare e da organizzare. C’è la Finlandia, dove andare per seguire la costruzione della nuova creatura di Dario. Dovrebbe essere pronta fra meno di un annetto. Anche se i racconti di questo ennesimo giro del mondo sono finiti, tornerò ogni tanto con le foto aggiornate di come procede la prossima avventura.
Adesso però mi devo leggermente disintossicare, non voglio più sentire parlare di barche per almeno…qualche giorno!!
Grazie Gigi, vero e inossidabile motore di questa nostra ormai lunga professione.
Grazie Dario, per averci dato fiducia.
Grazie a tutti voi e grazie delle bellissime parole che spesso ci inviate. Siamo davvero felici di riuscire ancora a far sognare!
Irene
I bimbi crescono…e i nonni invecchiano



E’ passato un anno
E’ già passato un anno dalla nascita di Margherita che ha spento la sua prima candelina proprio qualche giorno fa.
I genitori, i nonni veri, la nonpropriononna, i bisnonni, tutti al settimo cielo!. La piccolotta è bellissima, cresce alla grande, adora l’acqua e starebbe a mollo tutto il giorno; mangia, dorme, grida e cinguetta. A volte, su richiesta, fa anche il verso del leone, ma visto che ha ancora solo due dentini, non fa paura a nessuno…
Insomma, una meraviglia!!
Il nonno Luigi e la sottoscritta vivono da lontano i suoi progressi e la sua crescita, ma vengono puntualmente aggiornati dalle tonnellate di foto che manda Davide.
Intanto la navigazione estiva in Grecia di Akoya prosegue. Il meltemi viene e va: a volte disturba, altre volte dà una mano. La Grecia, con il passare degli anni, per fortuna stenta a cambiare, anzi, direi che è praticamente uguale a 30 anni fa: molto bella e accogliente. Ma….c’è un innegabile “ma”. Mancavamo dal Mediterraneo estivo da molti anni (i mesi estivi passati 3 anni fa a bordo de La Numero Uno non contano, perché le problematiche di una barca di 40 metri sono completamente a sé).. Dobbiamo purtroppo constatare che la media dei velisti estivi è composta da incompetenti poco collaborativi e a volte anche un po’ maleducati. Questa critica non intacca certo la nostra gioia di essere nuovamente nel mare nostrum, ma spesso ci fa venire nostalgia del Grande Pacifico!
Di nuovo buone vacanze a tutti voi.
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Il Paradiso della Vela















